PALAZZELLO LATTARICO

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LE MIE POESIE

 

 

IL BOSCO Mi immergo nei retti alberi del bosco, come una magia mi trovo ad ascoltare una grande sinfonia, gli uccelli che cantano in coro sospesi dalle braccia dei giganti del bosco. Quassu' a circa 1.130 metri di altitudine Ho trovato la tranquillita' e respirare un po'd' aria pura. E guardo con stupore i retti alberi del bosco, ho voglia di salire sopra il suo fusto per raggiungere il cielo, e cantare insieme ai miei amici uccelli la melodia piu' affascinante e' piu' bella del mondo. Nel bosco io vivo, sogno e' respiro,che mi fa dimenticare chi sono . E tocco con le mani Le loro foglie dei suoi rami, la terra dei suoi piedi e sento il profumo della natura.

 

 

LA VITA E BELLA

LA VITA E LA FINE Tutto questo a un significato. Gli anni che passano non contano se non sono vissuti. I giorni felici e non felici ci portano dietro. I minuti sono quelli che accelerano l'ultimo saluto a questa vita. Qualcosa ci porta diritti a una via senza piu' ritorno. Noi,ancora abbiamo un cuore che batte,ci sentiamo giovani, mentre la vecchiaia ci consuma pian,piano. Tutto appare alla mente umana come se fosse un gioco, ma alla fine di una vita che ci lascia,ci accorgiamo quando e serio vivere questa vita. Tutto questo e come un lieve e' forse dalle volte un grave dispiacere. Infondo alla nostra anima sappiamo che prima o poi tutto questo tocca a tutti e il dolore diviene meno. Chi ha lasciato questa vita e tornato ha essere quello che era. L'essere di Dio stesso-essenza di ogni cosa. Una goccia d'acqua che cade dal cielo sulla terra, dove il sole dolcemente l'asciuga riportandola nuovamente al cielo. Questa trasformazione e come la nostra vita,dove la morte e la trasformazione di ogni essere che ci porta al cielo,all'essenza del Dio vivente.

 

 

LONTANO DALLA MIA TERRA I miei occhi stanchi osservano ancora una volta lontano l'orizzonte. Un ultimo sguardo verso casa, un ultimo saluto alla mia terra, il mio cammino e' proseguire verso cio' che mi allontana da te. Gli occhi son tristi, quasi lacrimanti, continuo a guidare verso nord, pensieri di vita mi passano nella mente, pensieri di speranza che ogni uomo spera. Tutto e' una ruota che gira, ci sono cose che non mutano mai, altre viceversa mutano in silenzio. Tra oceani e terre la lontananza e' speranza per un mondo nuovo. Quanta gente ha dovuto lasciare tutto a questo straziante percorso dell'anima. Oramai Stanco, e riposo pensato alla lontananza che mi divide fra la mia terra. Penso di quel vissuto che mai nessuno mi puo' togliere via, proprio nessuno belle o brutte che essi siano. Stanco dal duro lavoro su quel lettino sono a riposar le stanche ossa, nel buio il tempo passa e nella calma della notte il sonno va via.

 

PALAZZELLO DI LATTARICO

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